TUTTI VOGLIONO QUALCOSA
di Francesca Monti, Emanuele Sacchi
Sequel spirituale di La vita è un sogno, l'ultimo film di Linklater è un film spensierato e gioioso, ricolmo di energia e vitalità fisica, sessuale e creativa, ma attraversato da un fondo sottile di malinconia.
IT FOLLOWS
di Edoardo Beccattini
Alla seconda prova nel lungometraggio, David Robert Mitchell genera entro gli schemi del genere horror l’atmosfera sospesa del tempo che scorre, la perdita dell’innocenza che deriva dalla consapevolezza di non poterlo fermare.
THE NEON DEMON
di Alessandro Stellino
Diventato già brand di se stesso, Refn sembra essere schiavo di uno stile che vorrebbe autosufficiente ma rischia, in mancanza di un pensiero, di rivelarsi specchio dei commercial che viene spesso chiamato a dirigere.
JULIETA
di Elisa Cuter
In concorso a Cannes, Julieta rilancia molti temi e schemi già ricorrenti nel cinema di Pedro Almodóvar, ma nello sviluppare il melodramma al centro del racconto non si riscatta da un ingombrante e fastidioso manierismo.
LA PAZZA GIOIA
di Gabriele Gimmelli
L'ultimo film di Virzì vorrebbe essere tante cose: affresco di costume, fiaba, dramma famigliare, ma finisce per non esserne nessuna. Colpa delle ambizioni autoriali del regista e di una scrittura non all'altezza.
FIORE
di Giuseppe Paternò di Raddusa
Presentato all'ultimo Festival di Cannes, il film di Claudio Giovannesi comprime nei cubicoli di un carcere minorile l'irrequietezza della sua protagonista, con un realismo dalle sfumature immaginifiche.