L'ACCABADORA
di Giona A. Nazzaro
Pau racconta uno snodo cruciale della storia recente attraverso la forma di un cinema apparentemente fuori tempo massimo. Un cinema "classico" per mettere in scena un processo di mutazione in pieno svolgimento.
CORPO ESTRANEO
di Claudio Di Minno
Zanussi mira alla santità con un film infarcito di luoghi comuni da cartolina, cliché letterario-cinematografici e l'ossessione per il passato comunista, limitandosi ad affermare che si tratta di "questione di fede".
AVE, CESARE!
di Daniela Persico
Il nuovo film dei fratelli Coen è un'incursione vertiginosa e folle nel mondo dorato della Hollywood classica, dominata dalle forze di un capitale che ha forgiato le nostre visioni e ci ha assolto da ogni peccato.
GOOD KILL
di Pasquale Cicchetti
Il film di Andrew Niccol si colloca all'interno del discorso sulla crisi delle strutture di rappresentazione all'interno del genere bellico, ormai privato delle coordinate sulle quali si è storicamente fondato.
FUOCOAMMARE
di Alessandro Stellino
Gianfranco Rosi continua a fare cinema consapevolmente, fuori da ogni retorica e al servizio dell'unico imperativo morale proprio dell'arte documentaria, anche all'interno di stive che sono le camere a gas dei nostri tempi.
L'INFINITA FABBRICA DEL DUOMO
di Giulio Sangiorgio
Il film di D'Anolfi e Parenti, primo frammento (riguardante la Terra) di Spira Mirabilis, un futuro film-tetralogia sui quattro elementi e il tempo dell'immortalità, è un film sulla fisica, la microfisica e la metafisica del potere.
DAL RITORNO
di Daniela Persico
Presentato in concorso al Cinéma du Réel, il nuovo documentario di Giovanni Cioni è il ritratto di un sopravvissuto dei campi. Nel filmare l'indicibilità della testimonianza, il regista toscano raggiunge una delle vette del suo cinema precario e doloroso.
THE END OF THE TOUR
di Edoardo Becattini
Il cinema torna alla centralità della parola per raccontare due geni dei nostri tempi. Qui, un dialogo tra David Foster Wallace e David Lipsky funge da lente di ingrandimento nell’indagine sulla personalità dello scrittore.
MÓZES, IL PESCE E LA COLOMBA
di Emanuele Tealdi
Vincitore del 33° Bergamo Film Meeting, l'esordio dell'ungherese Virág Zomborácz è un surreale racconto di formazione che passa dal necessario affrancamento nei confronti della figura paterna.
TI GUARDO
di Francesco Boille
Crudeltà e delicatezza nell'esordio del venezuelano Vigas, vincitore del Leone d'Oro a Venezia. Intenso ritratto di un ragazzo di strada, che per un breve momento ha creduto nella possibilità di una vita “altra”.
TRUTH
di Giuseppe Paternò di Raddusa
L'esordio alla regia di James Vanderbilt, già sceneggiatore di Zodiac, si smarrisce in uno sbiadito e prevedibile esercizio di stile risolto nel solito plauso agli attori Redford e Blanchett.