CANNES 69/11: LE NOSTRE PALME
di Filmidee
Si conclude un'edizione di Cannes con un concorso di buon livello e Palma d'oro a I, Daniel Blake di Ken Loach. Un film che non trova favori tra i collaboratori della rivista. Ecco a chi vanno le nostre preferenze.
CANNES 69/10: NEL REGNO DEL CINEMA
di Filmidee
Con La mort de Louis XIV Albert Serra firma uno dei capolavori del Festival, mentre dal Concorso arrivano The Neon Demon di N. W. Refn, ormai schiavo del proprio stile, e il malinconico After the Storm di Kore-eda Hirokazu.
CANNES 69/9: ILLUMINAZIONE INTIMA
di Filmidee
Concorso: delude l'opprimente Juste la fin du monde di Xavier Dolan, mentre si conferma su grandi livelli Cristian Mungiu con Bacalaureat. Il bellissimo Mimosas invece, si aggiudica il Gran Prix della Semaine de la Critique.
CANNES 69/8: LA PROMESSA INFRANTA
di Filmidee
Se La fille inconnue dei Dardenne convince a metà, il Concorso vede il ritorno del miglior Brillante Mendoza con Ma' Rosa, mentre Fuori Concorso Le Cancre segna il meritato esordio sulla Croisette di Paul Vecchiali.
CANNES 69/7: PRESENZE ESTRANEE
di Filmidee
Luci alterne per il settimo giorno del concorso cannense: scintillante quella del seppur fischiatissimo Personal Shopper di Olivier Assayas, piuttosto opaca quella di Julieta di Pedro Almodovar.
CANNES 69/6: POESIA PER IMMAGINI
di Filmidee
Larraín con Neruda e Jarmusch con Paterson illuminano rispettivamente la Quinzaine e il Concorso, segnando un'altra ottima giornata del Festival, nella quale si fa notare anche L'économie du couple di Lafosse.
CANNES 69/5: SENZA CONTROCAMPO
di Filmidee
Andrea Arnold attraversa il midwest con i protagonisti del magnifico American Honey. E alla Semaine de la critique arriva il miglior film italiano del festival: I tempi felici verranno presto di Alessandro Comodin.
CANNES 69/4: A TEMPO PIENO
di Filmidee
Ancora una giornata di grande livello a Cannes: su tutti lo stupefacente Toni Erdmann di Maren Ade, ma anche il bell'esordio di Julia Ducournau con Grave e l'ultimo Park Chan-wook, Mademoiselle.
CANNES 69/3: CINEMA DEL MIRACOLOSO
di Filmidee
Terzo giorno sulla Croisette segnato dal bellissimo Ma Loute di Bruno Dumont. Poi due film dalla Cambogia: il sorprendente debutto nella finzione di Davy Chou e il deludente Exil di Rithy Panh.
CANNES 69/2: SOLI DI FRONTE AI LUPI
di Filmidee
Seconda giornata della 69esima edizione di Cannes: parte bene il concorso con Rester Vertical di Alain Guiraudie e Sieranevada di Cristi Puiu, e in apertura de La Semaine de la Critique, Victoria di Justine Triet.
CANNES 69/1: COSA VEDERE E PERCHÉ
di Filmidee
Vale ancora la pena seguire il Festival di Cannes? E quale cinema ci propone questa 69esima edizione? Comincia oggi il nostro reportage in diretta, con il deludente film d'apertura firmato da Woody Allen.
BERLINALE 66: LORO CREDEVANO
di Giampiero Raganelli
Vincitore dell'Orso d'argento, A Lullaby to the Sorrowful Mystery di Lav Diaz è l'opera primigenia in viaggio verso il passato delle Filippine: la rivoluzione della fine del XIX secolo e la fucilazione del patriota José Rizal.
BERLINALE 66: LA RESPONSABILITÀ DEL FUTURO
di Elisa Cuter
Ne L'avenir, film vincitore dell'Orso d'argento alla Berlinale per la miglior regia, Mia Hansen Løve ritorna a una storia personale che si apre a una riflessione sulla libertà dell'individuo nella postmodernità.
BERLINALE 66: IL TEATRO DELLA GUERRA
di Daniela Persico
Ta'ang di Wang Bing, presentato al Forum, ci porta ai tempi della Resistenza e alla parola come nucleo della comunità, seguendo la vita quotidiana di un popolo in fuga dalle guerre civili lungo la frontiera cinese.
BERLINALE 66: NEL SOLCO DELLA STORIA
di Roberto Manassero
Con The Illinois Parables, Deborah Stratman racconta uno stato americano e più in generale la storia, inesistente e al tempo stesso rimossa, di tutti gli Stati Uniti, l’infanzia di una nazione che fa a meno del passato.
BERLINALE 66: INQUIETUDINI ESISTENZIALI
di E. Cuter, D. Persico, A. Stellino
Cinque opere scelte all'interno della variegata programmazione del festival: ritratti umani e sociali di un mondo, spesso al femminile, in profondo conflitto con se stesso e la propria rappresentazione.
ROTTERDAM 45: ŠKAFAR e GIANVITO
di Marco Grosoli
Nuova direzione per il festival di Rotterdam: da segnalare Mama, film sloveno di Vlado Škafar che sa unire il minimalismo della narrazione al lirismo della regia, e la presenza di Wake (Subic) di John Gianvito.
ROTTERDAM 45: IL NUOVO CIMITERO DEL SOLE
di Giampiero Raganelli
Unico in vita della triade Oshima-Wakamatsu-Adachi, quest'ultimo realizza un film unico, Artist of Fasting. In occasione della sua presentazione, il Festival di Rotterdam dedica all'autore una retrospettiva completa.
ROTTERDAM 45: VARCANDO LA SOGLIA DEL CINEMA
di Marco Longo
I Racconti dell'orso, esordio di Samuele Sestieri e Olmo Amato, selezionato a Rotterdam dopo la prima al TFF, è un sorprendente viaggio di iniziazione al cinema, una felice anomalia nel panorama italiano.
VISIONS DU RÉEL: FILMARE LA RESISTENZA
di Alberto Diana
Gulîstan, Land of Roses, primo film della regista curdo-canadese Zaynê Akyol è un'opera di raro impegno, non soltanto per il sostegno alla causa delle donne del PKK ma soprattutto per il gesto filmico che mette in atto.
VISIONS DU RÉEL: I RICORDI DEL FIUME
di Claudio Panella
Un'intervista ai gemelli Gianluca e Massimiliano De Serio sul loro ultimo film, presentato a Venezia e in una nuova versione a Nyon, che racconta gli ultimi mesi del Platz, una delle baraccopoli più grandi d'Europa.
VISIONS DU RÉEL: NUOVI SGUARDI DA UNA SICILIA ANCESTRALE
di Daniela Persico
Triokala, opera di diploma del CSC Sicilia, rivela l'ostinazione insolita di un giovane regista italiano: Leandro Picarella si colloca nel quadro del cinema più indomito e alla ricerca di nuove soluzioni formali.