READ MY FINGER
di Robert Greene
Un'immagine rubata alle telecamere di sorveglianza in una cella e decontestualizzata all'interno di un processo offre al regista americano lo spunto per una riflessione sullo stato dell'alfabetizzazione mediatica.
LO STRANO CASO DI ANGELICA (2010)
di Manoel de Oliveira
Scomparso all'età di 106 anni, il cineasta portoghese riprende a fine carriera una sceneggiatura scritta di proprio pugno negli anni '50, realizzando un film lucidamente teorico sull'elusività della visione.
IL QUINTO IMPERO - IERI COME OGGI (2004)
di Manoel de Oliveira
Adattando il testo teatrale di José Régio, De Oliveira descrive la contemporaneità come un nuovo Medioevo. Messa in scena di rigore estremo, sostenuta quasi esclusivamente da lunghi piani fissi.
UN FILM PARLATO (2003)
di Manoel de Oliveira
Come a ricapitolare la storia dell'Occidente, il regista portoghese elabora una sorta di utopica Arca di Noè/Babele in cui genti di varia provenienza si capiscono nonostante i diversi linguaggi.
FUOCO (1968)
di Gian Vittorio Baldi
Ricordiamo con il folgorante incipit del suo film più celebre il regista e produttore (di Pasolini, tra gli altri) scomparso il marzo scorso. Esponente di un cinema libero, coraggioso e radicato nel reale.