LA RESISTENZA DEI "SURE SEATERS"
di Jeff Berg
La situazione delle sale d'essai negli USA, alla costante ricerca di un pubblico e di una programmazione in grado di alternare film di richiamo, oscurità artistiche e prodotti popolari che le permettano di sopravvivere.
IL VIRUS DRACULA E LA CIRCUITAZIONE ASSOLUTA
di Giona A. Nazzaro
Blackhat di Michael Mann: lucido noir sulla smaterializzazione di tempo e spazio, dove ogni luogo è a portata di mano ma non c'è più nessun posto dove andare. Perché il mondo in cui viviamo non è più il nostro.
DALL'INVISIBILE AL VISIBILE
di Umberto Rossi
Dal romanzo di Pynchon al film di Anderson: la luce abbagliante della California svela il vizio inerente all'estate dell'amore, il tramonto di un sogno libertario in procinto di cedere il passo alla reazione.
LA SOCIÉTÉ DU SPECTACLE (1973)
di Guy Debord
A 20 anni di distanza, ricordiamo la scomparsa di Debord con la sua opera più celebre, lucida e saggistica illustrazione del mutarsi del mondo (ovvero dei rapporti tra i soggetti, nel loro complesso) in immagine.
PSYCHIATRY IN RUSSIA (1955)
di Albert Maysles
Il primo film del documentarista Albert Maysles, recentemente scomparso. Realizzato in occasione di un viaggio in Russia, uno sguardo lucido e dolente alla situazione degli ospedali psichiatrici sovietici.
AFRIQUE 50 (1956)
di René Vautier
L'atto d'accusa del regista francese, scomparso lo scorso gennaio, nei confronti della politica colonialista del proprio Paese che gli valse mesi di prigionia e la messa al bando del film per oltre 40 anni.