BELLUSCONE. UNA STORIA SICILIANA
di Gabriele Gimmelli, Marco Grosoli
Prima ancora che un film sull'ex capo del governo e il suo ventennio, Belluscone è un film su Maresco stesso, colto tra la “spettacolarizzazione della propria frana” e la volontà di risorgere dalle macerie.
PASOLINI
di Marco Grosoli
Il film di Abel Ferrara è gloriosamente incompiuto: riprende là dove Pasolini ha lasciato ma, anziché portare a termine un percorso, esaspera e trasferisce su un diverso piano quella stessa incompiutezza.
IL GIOVANE FAVOLOSO
di Gabriele Gimmelli
Il Leopardi di Martone è quanto di più lontano vi sia da uno spirito meramente contemplativo, dal “saccentuzzo”, dall'”eremita”. È invece furiosamente attratto dal mondo reale, dalla sua vastità, dal suo disordine.
ANIME NERE
di Giuseppe Paternò di Raddusa
Munzi plasma e rimodella l'immaginario criminale del Mezzogiorno seguendo percorsi narrativi tradizionali ma affidandosi a una secca verosimiglianza e a un gruppo di attori in stato di grazia.
PERFIDIA
di Luigi Cabras
Il film di Angius è una di quelle opere lente e silenziose che concedono il tempo di porsi quesiti faticosi: sul senso di colpa, sul proprio ruolo nella società, sulla forza di volontà, sulla dipendenza dagli altri.
WELCOME TO NEW YORK
di Emanuele Sacchi
Fearra rielabora a modo suo la vicenda Strauss-Khan, tra peccato e redenzione, edonismo e condanna degli eccessi. in un film che è la controparte simil-documentaristica e scarnificata di Blackout.
UNDER THE SKIN
di Edoardo Becattini
Glazer costruisce il proprio film come un campo di sperimentazione in cui racconto essenziale, suggestive soluzioni visive e una partitura musicale accattivante arrivano a costituire un apparato di fascinazione.
ONE ON ONE
di Giuseppe Canonico
Nel suo ultimo film, Kim Ki-Duk mette a processo la Corea del Sud come sistema malato e disumano, senza scampo, ma finisce per impantanarsi in un formulario di proclami didascalici e retorici.
LA BATAILLE DE SOLFÉRINO
di Giulia Longo
Al primo lungometraggio di finzione, Justine Triet scandaglia tra pubblico e privato l'esistenza convulsa di una famiglia borghese e impegnata, segnata da incomprensioni, fallimenti e rimpianti.
MUD
di Marco Longo
Al suo terzo lungometraggio, Jeff Nichols incrocia il monito di una Heimat in dissoluzione con le urgenze del racconto formativo, in un universo gotico in cui collidono forze del bene e pulsioni irrazionali.
HIDE YOUR SMILING FACES
di Lorenzo Pedrazzi
Il film di Daniel Patrick Carbone mette in scena la famigerata linea d’ombra che separa l’incoscienza dall’autocoscienza, l’infanzia dall’età adulta, ciascuna tormentata dai suoi spettri segreti.