PRODURRE MATERIA DOCUMENTARIA
di Simone Moraldi
Con Sacro GRA, vincitore dell'ultimo Festival di Venezia, Gianfranco Rosi si conferma grande documentarista, tra i più abili nel cogliere la giusta distanza tra dimensione del reale e sistema rappresentativo.
NELLA FOLLIA RESISTE L'AMORE
di Daniela Persico
Intervista a Wang Bing, che con il documentario Feng ai ('Til Madness Do Us Part) è tornato ai suoi massimi livelli: un'opera immensa e travolgente sulla persistenza dell'umano nella miseria e nell'abbrutimento.
LA STORIA SONO LE PICCOLE STORIE
di Giampiero Raganelli
Edgar Reitz aggiunge un nuovo tassello alla saga di Heimat. Ma questa volta gira direttamente per il grande schermo, in un bianco e nero improvvisamente squarciato dal colore della libertà.
IL LAVORO (IN)VISIBILE
di Pietro Bianchi
Con At Berkeley, Frederick Wiseman svela la trama simbolica del mondo, decostruendo l’inganno immaginario della realtà. L'ennesimo capolavoro di un cineasta che ha raccontato le istituzioni come nessun altro.
REDIMERE IL POTERE
di Marco Grosoli
Abdicando al potere di “fare senso”, le immagini di Miguel Gomes in Redemption si affidano alla sempre rinnovata riproposizione dell'origine, del riattivarsi del passato nell'immediatezza del presente.
TRE VERSIONI DELL'UTOPIA
di Tommaso Isabella
A Spell to Ward Off the Darkness: magico luogo di incontro per gli spiriti affini di Ben Rivers e Ben Russell, all'insegna della fascinazione per un Nord dal paesaggio sublime e minaccioso.
STORIA DELLA VITA NON MIA
di Marco Grosoli
Dopo aver “bucato” il circuito dei festival maggiori, a Locarno viene finalmente alla luce l'opera finale di Paulo Rocha, morto alla fine del 2012, già da tempo ammalato e costretto su una sedia a rotelle.
PROVINCIA TRAGICA
di Nora Demarchi
Intervista a Alessandro Rossetto e Caterina Serra, rispettivamente regista e co-sceneggiatrice di Piccola Patria, presentato a Venezia e convincente esordio alla finzione di un capace documentarista.
IL SANGUE DEGLI ALTRI
di Caterina Taricano
Con Sangue, presentato al Festival del Film di Locarno, Pippo Delbono affronta questioni radicali come la morte e la fede, con un'aderenza al reale tanto dolorosa quanto drammaticamente esibita e compiaciuta.