DEI 200 FILM CHE HO FATTO SALVO SOLO DUE ORE DI GIRATO
di Alessandro Stellino
Un'esaustiva intervista al regista più prolifico di tutti i tempi, recentemente scomparso: Jesús Franco, autore poliedrico dai mille pseudonimi, dall'animo jazz e dall'inarrestabile fantasia, modesto, geniale, inimitabile e unico.
COME (NON) SI GIRA UN FILM
di Jesús Franco
Le riflessioni del regista sul cinema: l'erotismo e la censura in Spagna, l'amato cinema di genere e l'odio nei confronti del cinema "di messaggio", la troupe ideale, i fumetti dell'Uomo mascherato e il Canto di Natale di Dickens...
MIO ZIO JESÚS
di Javier Marías
Il celebre scrittore, nipote del regista, ricorda il ruolo "formativo" svolto dallo zio: la passione irrefrenabile per il jazz, le riviste erotiche nascoste negli armadi e i set in cui si giravano due film contemporaneamente all'insaputa degli attori.
IL CONTE DRACULA (1970)
di Jesús Franco
Una fedele rilettura del classico di Bram Stoker, con Christopher Lee nel ruolo del vampiro e la musa del regista, Soledad Miranda, nei panni di Lucy. Uno dei film più noti del regista madrileno, girato tra l'Italia e la Spagna.
CONFESSIONI PROIBITE DI UNA MONACA ADOLESCENTE (1976)
di Jesús Franco
Portogallo rinascimentale: la giovane Maria viene convinta da padre Vicente ad entrare in un convento per la salvezza della sua anima: in realtà, il prete è corrotto e mira a introdurre la giovinetta nel suo harem blasfemo.
MARI-COOKIE & THE KILLER TARANTULA (1998)
di Jesús Franco
Come fosse un supereroe dei fumetti, una casalinga frustrata la notte cambia identità per trasformarsi in una disinibita mangiatrice di uomini (e donne). Uno degli ultimi film di Franco, spassoso e folle.