SCIOLTI DAL «GIURAMENTO»
di Renzo Renzi
1956: la destalinizzazione del cinema sovietico nelle pagine della storica rivista "Cinema Nuovo". In nome della libertà di critica, Renzi apre un denso e agguerrito dibattito, di cui riproponiamo alcuni dei momenti più significativi.
CONFESSIONI DI UN CRITICO COMUNISTA
di Paolo Gobetti
Quando la critica diventa apologia, slogan, propaganda. La testimonianza diretta di un critico cinematografico de L'Unità: perché la libertà non è solo la condizione prima della creazione artistica, ma anche dell'esercizio della critica.
FACCIO IL DOGMATICO
di Glauco Viazzi
Viazzi contro Renzi: la critica deve essere libera? Certamente. Ma da cosa? La libertà di critica va esercitata verificando continuamente le idee con la realtà e viceversa: non vi è nessun bisogno di sconfessioni o di inopinate revisioni.
ZERO IN PROFITTO E ZERO IN CONDOTTA
di Umberto Barbaro
Durissimo (fin dal titolo) il giudizio del celebre critico di Vie Nuove: i giovani critici hanno voluto denunciare presunte colpe della critica cinematografica di sinistra. Ma la loro campagna giova solo ai nemici della libertà.