THE TREE OF LIFE
di Andrea Fornasiero
Vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes, il quinto film di Malick ha spiazzato la critica, capace solo di scrutare la punta dell’iceberg immerso nella luce abbagliante: una nuova alba per la storia del cinema.
MAFROUZA
di Francesco Boille
Un film unico nella sua irrinunciabilità, un'opera pienamente calata nel presente, nella quotidianità più prosaica, e al contempo un'arca archeologica. Uno dei docu-film più appassionanti degli ultimi tempi.
MEEK'S CUTOFF
di Daniela Persico
Rivisitando il mito della frontiera, Kelly Reichardt si confronta con un genere prettamente maschile. Non per ribaltarne i miti fondanti, ma per offrire una nuova prospettiva, dal punto di vista delle donne nelle carovane.
VENERE NERA
di Tommaso Isabella
Affermatosi presso critica e pubblico per il suo realismo arioso e rigoroso, Abdellatif Kechiche sembra al tempo stesso confermare e scartare le aspettative, affidando la sua opera più radicale e teorica ad un film storico in costume.
IL RAGAZZO CON LA BICICLETTA
di Daniela Persico
Sotto le sembianze di fiaba politica immersa nel sole dell’estate, il nuovo film dei fratelli Dardenne segna un passo ulteriore nella ricerca formale dei loro poemetti didattici e resistenti sulla scia rosselliniana.
HABEMUS PAPAM
di Dario Zonta
Una lettura a freddo dell’ultimo film di Nanni Moretti: la marca autobiografica lascia spazio al corpo di Michel Piccoli. Si intravvede una nuova strada per il cinema dell’unico autore in grado di raccontare il Caimano.
THE HOUSEMAID
di Emanuele Sacchi
Remake sui generis dell’omonimo film di Kim Ki-young, The Housemaid di Im Sang-soo porta alla ribalta un regista audace, pronto a dichiarare che nel conflitto di classe non c’è più spazio per l’anarchia.
RESTLESS
di Alessandro Stellino
Gus Van Sant mette in scena il melodramma adolescenziale al tempo degli emo. Garbato e sofferente, il film è un’elegia delicata e commossa, ma anche superficiale, nei confronti della vita in attesa di essere vissuta.
CARLOS
di Claudio di Minno
Assayas ritrova se stesso confrontandosi con il piccolo schermo: la serie televisiva sul rivoluzionario venezuelano, figura sulfurea che sa vivere solo il presente, travalicando il tempo dettato dalla Storia.
THE WARD
di Giona A. Nazzaro
Il magistero filmico di Carpenter va ricercato al di là di una sceneggiatura ad effetto, in uno sguardo che indaga uno spazio fantasmatico per ricondurlo ai suoi indici di realtà, seguendo la lezione di Todorov.
MACHETE
di Marco Rovaris
In scena ancora teste che saltano, di nuovo i più corrotti dell’America Latina, ma c’è profumo di western nell’atmosfera di guerriglia e nella luce fioca dei confessionali. "La Raza" di Rodriguez al suo meglio.
WORLD INVASION
di Pietro Liberati
Tensioni militari aprono l’era di Obama: un cupo film guerrafondaio con malefici alieni e umani senza identità. La macchina a mano tenta di dare ritmo e verità: siamo agli sgoccioli dell’estetica alla Hurt Locker.
SOURCE CODE
di Gabriele Diverio
Il giorno della marmotta incontra il giorno dello sciacallo. Delude il secondo film di Duncan Jones, autore del celebrato Moon, che abbandona gli inquietanti interrogativi esistenziali per un blockbuster esplosivo.
SCREAM 4
di Pietro Liberati
A quindici anni di distanza dal primo Scream, Wes Craven ritorna sul luogo del delitto per riflettere sulla sorte di un genere. Consapevole che "la tragedia di una generazione è la burla di quella successiva".
LO STRAVAGANTE MONDO DI GREENBERG
di Andrea Fornasiero
Noah Baumbach, tra gli ispiratori del mumblecore, chiude il cerchio con una commedia malinconica e minimalista. Si intravedono i limiti di un genere e il rischio di confondere “l’indie” con una semplice etichetta.
THE NEXT THREE DAYS
di Rinaldo Vignati
Dall’umanesimo alla roccaforte familiare: Paul Haggis delude con un film improbabile e reazionario, dove il male è ancora confinato al di fuori del nucleo familiare. Aproblematico e superficiale.
KICK ASS
di Alfonso Mastrantonio
Nuovo film sui supereroi, tratto dai fumetti di Mark Millar, trova nella regia di Vaughn un equilibrio tra satira e partecipazione, lontana dagli sberleffi di Gondry, dalle pesantezze di Snyder e dai preziosismi tarantiniani.
BORIS - IL FILM
di Caterina Taricano
Lo scarso successo commerciale del film, tratto dalla celebre serie, conferma uno specchiamento del pubblico ancorato alla dimensione televisiva. Qui la commedia è crudele e c’è chi non gradisce.
POETRY
di Cristina Colet
Dopo Secret Sunshine, il coreano Lee Chang-dong torna con una storia intima in cui la poesia diventa il rimedio per superare le difficoltà e imparare a vivere con leggerezza. Secondo i dettami della legge karmica.
CIELO SENZA TERRA
di Michelangelo Salvioni
Film in prima persona ondivago e politico, l’ultimo lungometraggio di Giovanni Maderna prova a discostarsi dagli stilemi del cinema italiano oggi più diffuso. Un’opera che, nell’essere in fieri, trova la sua essenzialità.
MILDRED PIERCE
di Pier Vigevani
L'adattamento del romanzo di James M. Cain realizzato da Todd Haynes per HBO in cinque puntate. Una vicenda di passione e affrancamento declinata quasi per intero al femminile. Il miglior cinema si fa TV.
BALLATA DELL'ODIO E DELL'AMORE
di Salviano Miceli
Pupillo di Almodovar, il regista Alex de la Iglesia intesse una metafora sulla fine della comunità. Tra ridondanti citazioni e repentini smarrimenti, consegna un’opera suggestiva anche se incompiuta.
NON LASCIARMI
di Jan Mozetic
I cloni di Mark Romanek sono i ragazzi d’oggi, assuefatti alla mercificazione quotidiana e ripiegati sulla propria vita privata. Un film nostalgico e ineguale tratto dal romanzo di Kazuo Ishiguro.
SUCKER PUNCH
di Alessandro Stellino
Il primo film diretto e sceneggiato dal regista culto tra gli adolescenti, Zack Snyder, segna un nuovo confine per l’audiovisivo: il videogioco fagocita il cinema e la critica italiana si adegua e applaude.
TOURNÉE
di Maria Giovanna Cicciari
Sul palcoscenico del burlesque per ritrovare il corpo dei propri sentimenti. La regia di Amalric disegna geografie insolite, perso sul litorale francese e sulle curve di una femminilità fragile e florida.
LE STELLE INQUIETE
di Daniela Persico
Un film low-budget, per raccontare Simone Weil con gli occhi di una donna di fine millennio. Emanuela Piovano intraprende un percorso tra filosofia e persona, scoprendo l’essenzialità degli antichi gesti contadini.